Argentina: azzerate le possibilità di trovare ancora in vita i membri dell’equipaggio del sottomarino scomparso.

MIRKO NAZZARI

Le speranze di ritrovare ancora in vita i quarantaquattro membri dell’equipaggio dell’ARA San Juan, il sottomarino argentino scomparso mercoledì scorso, sono state spente del tutto dalla rilevazione di una forte esplosione. L’evento, definito come “anormale, violento, breve ma non nucleare”, è stato rilevato e riferito alla marina argentina dal CTBTO con sede a Vienna (Comprehensive Nuclear Test ban treaty organization”. Il CTBTO ha infatti riferito che due stazioni idro-acustiche avrebbero ricevuto un segnale da un evento impulsivo sottomarino. La notizia conferma il report degli Stati Uniti D’America che, già mercoledì scorso, poche ore dopo la scomparsa del sottomarino, avevano segnalato un’anomalia idro-acustica.

Il Capitano Balbi, un portavoce della marina argentina, ha dichiarato che l’esplosione sospetta, di cui non si conoscono ancora le cause, sarebbe avvenuta nella zona dell’ultimo avvistamento del sottomarino. Ha inoltre affermato che le ricerche si concentreranno nella zona di mare indicata. Più di dodici nazioni- Brasile, Cile, Regno Unito, Stati Uniti D’America, Russia, Colombia, Francia, Germania, Perù, Uruguay, Sud Africa etc- hanno inviato navi ed aerei per accelerare le operazioni di ricerca. Gli Stati Uniti hanno inoltre fornito due sottomarini per scandagliare il fondale con i sonar ed acquisire una mappatura completa della zona.

I familiari dei membri dell’equipaggio, riunitisi alla base navale Mar Del Plata poco prima del discorso del Capitano Balbi, hanno accusato la marina di avergli mentito e di aver instillato false speranze di ritrovarli ancora in vita. Lo stesso governo argentino è stato accusato di aver tagliato i fondi per la manutenzione ed il controllo dei mezzi delle forze armate. Luis Tagliapietra, padre di un membro dell’equipaggio, ha riferito che la marina argentina avrebbe già confermato loro, in via ufficiosa, la morte di tutti i marinai in un’esplosione a 200 metri di profondità

L’ARA San Juan, scomparso il 15 novembre, era un sottomarino a propulsione diesel-elettrica costruito in Germania nel 1983. Lungo 66 metri, aveva un’autonomia di 22.223 chilometri ed era governato da un equipaggio di 44 marinai. Il sottomarino era di ritorno da una missione a Ushuaia, vicino la punta più a Sud dell’Argentina quando avrebbe riportato un guasto elettrico. Secondo il rapporto della marina, il sottomarino sarebbe tornato in superficie per segnalare al comando il cortocircuito delle batterie elettriche. L’equipaggio avrebbe poi contattato nuovamente la base navale affermando che il problema era stato adeguatamente risolto e che il sottomarino si sarebbe immerso nuovamente per fare ritorno a Mar Del Plata. L’ultimo contatto risale alle 7.30 ore locali (10.30 GTM) del 15 novembre. Tra i membri dell’equipaggio, sotto il comando di Pedro Martin Fernandez, c’era anche Eliana Maria Krawczyk, la prima donna della marina argentina ad essere diventata ufficiale di un sottomarino.

Fonte: BBC

Photo Credit / ©Juan Kulichevsky / Flickr.com 

 
 

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