Agguato ai militari indiani. Più di 20 i morti. Sospettati i ribelli Maoisti.

Gianluca Chiusano | 27 aprile

India – Martedì 24 Aprile più di 20 soldati sono morti in seguito a un feroce agguato nello stato di Chhattisgarh, nell’India centrale. Secondo fonti locali, i responsabili sarebbero i ribelli maoisti.

I soldati stavano sorvegliando i lavori in corso su una strada nel distretto di Sukma, a circa 400 km da Raipur - capitale dello stato federale di Chhattisgarh - quando dalle colline circostanti è stato aperto il fuoco. Al momento, il bilancio è di 25 morti e 6 feriti.

L’attacco è l’ultimo di una lunga serie che vede coinvolti ribelli maoisti e forze di sicurezza indiane. Dal 2010, più di 2000 civili e 800 agenti hanno perso la vita.

La rivolta maoista ha avuto inizio nel 1967 a Naxalbari, un villaggio del Bengala Occidentale. L’obiettivo dei ribelli è sovvertire attraverso la lotta armata le istituzioni nazionali, considerate responsabili dello “sfruttamento eco-imperialista” del territorio da parte delle multinazionali..

La maggior parte dei guerriglieri proviene da comunità tribali rimaste escluse dal boom economico degli ultimi anni. Dalla loro base operativa a Chhattisgarh hanno cercato di espandersi nel Bengali occidentale e in altre aree in cui il controllo delle autorità è sostanzialmente assente. Si ritiene che siano presenti circa mille combattenti, mentre sarebbero più di diecimila i civili che ne sostengono la causa. La maggior parte delle loro armi sono state sottratte ai soldati o assemblate artigianalmente, altre sono state invece acquistate illegalmente.

Si ritiene che i Maoisti siano presenti in 20 dei 29 stati federali indiani; tuttavia, come riporta Al Jazeera, sono più attivi in Chhattisgarh, Orissa, Bihar, Jharkhand e in Maharashtra.

Il numero dei loro attacchi è aumentato notevolmente negli ultimi anni, passando dai 1533 del 2004 ai 2239 del 2016, anche se - come sostiene il Ministro dell’Interno indiano Singh - i ribelli hanno subito pesanti perdite. Soltanto l’anno scorso sono stati infatti eliminati 135 maoisti, mentre sono 700 quelli arrestati e più di 1100 quelli costretti alla resa.

Fonti: GuardianAl Jazeera

Photo Credit / ©Antônio Milena / Wikimedia Commons (CC BY 3.0)

 
 

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