Attentato in Afghanistan: i talebani colpiscono una base militare. Più di cento le vittime.

Gianluca Chiusano | 26 aprile

Afghanistan – Venerdì 21 Aprile i talebani hanno compiuto dieci attacchi contro l’esercito afgano nella città di Mazar el Sharif - nel nord del Paese - provocando la morte di almeno 140 soldati. Il numero dei feriti al momento non è stato ancora accertato.

Secondo fonti locali, i talebani, camuffati da militari afgani, erano a bordo di due veicoli dell’esercito targati Faryab. I miliziani sono riusciti a oltrepassare un primo checkpoint fingendosi feriti, ma al secondo posto di blocco un terrorista si è fatto esplodere. Gli altri si sono immediatamente infiltrati nella base militare, dirigendosi verso la sala da pranzo e la mensa dove hanno azionato gli ordigni sparando all’impazzata con i loro kalashnikov. Tutti gli assalitori sono stati uccisi.

Un’altra autobomba è esplosa a Khost, davanti all’entrata della base americana “Camp Chapman”, provocando diverse vittime. A riportare la notizia, l’agenzia Reuters.

Lunedì 24 Aprile il Ministro della Difesa Abdullah Habibi e il Capo di Stato Maggiore Qadam Shah Shaheem hanno presentato le proprie dimissioni. Waheed Masood, editor della BBC, ritiene che la loro rinuncia, pur eticamente apprezzabile, non impedirà altri attacchi. L’Afghanistan - continua il giornalista - necessita innanzitutto del supporto internazionale per poter reprimere la minaccia talebana. Inoltre, i servizi d’Intelligence e l’esercito, notevolmente indebolito dalla dilagante corruzione interna, devono essere assolutamente riformati e consolidati.

Da quando le truppe della NATO hanno terminato la propria missione in Afghanistan, i militari  faticano a contrastare il terrorismo. Dal 2015 il governo afgano ha perso circa il 15% del proprio territorio, sul quale si è insediato anche l’ISIS. Sebbene i talebani costituiscano la principale minaccia, gli Stati Uniti si sono impegnati soprattutto nella lotta contro Daesh. Tra febbraio e  marzo, infatti, hanno condotto più di 400 raid aerei. Il 13 Aprile il Presidente Trump ha dato l’ordine di sganciare la MOAB – la “madre di tutte le bombe” – nella provincia di Nangarhar, uccidendo più di 90 terroristi.

Al momento sono presenti ancora 8.400 militari americani, oltre a circa 5,000 soldati della NATO anche se, riporta la BBC, al momento non è chiaro quale strategia intenda adottare la Casa Bianca per contrastare il terrorismo.

 

Photo Credit / ©danielkerr.tiddlyspot.com / Flickr.com (CC BY-NC-ND 2.0)

 
 

Licenza Creative Commons