Arrestata Leila de Lima, la senatrice contraria alle politiche sul narcotraffico di Duterte

beatrice guzzardi

 

MANILA – Leila de Lima, principale avversaria del Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, è stata arrestata con l’accusa di traffico di droga. Secondo la BBC la senatrice è accusata di aver ricevuto denaro da alcuni narcos, al momento in carcere. De Lima sostiene tuttavia di essere innocente.

Le accuse - ha precisato la donna -non sarebbero altro che lo strumento con cui far cessare la sua opposizione ai provvedimenti di Duterte nella lotta al narcotraffico.

Dopo aver trascorso la notte a Manila, all’interno del Senato, de Lima questa mattina si è consegnata alla polizia. Ai reporter presenti ha dichiarato di essere fiera di venire arrestata per ciò in cui crede. Niente - ha aggiunto - le impedirà di lottare per far piena luce sui crimini del regime di Duterte.

Secondo la BBC, le accuse contro de Lima sono relative al periodo in cui era ministro della giustizia, tra il 2010 e il 2016. La de Lima è accusata di favoreggiamento di traffico di stupefacenti in quanto avrebbe estorto denaro ai detenuti di New Bilibid, i quali, per procurarselo, avrebbero commerciato droga all’interno della prigione.

Leila de Lima, caparbia senatrice filippina, contesta ormai da diverso tempo le politiche del Presidente Duterte per il contrasto del narcotraffico. L’eccessivo pragmatismo delle sue scelte sarebbe infatti degenerato in una caccia senza quartiere, durante la quale sarebbero stati ripetutamente violati i diritti dei sospetti. L’elevato numero di cittadini arbitrariamente uccisi ne costituirebbe, secondo la senatrice, la prova schiacciante.

Secondo Jonathan Head, corrispondente della BBC, la senatrice era da diverso tempo nel mirino del Presidente. La donna, a capo della Commissione per i Diritti Umani, aveva infatti aperto un’inchiesta contro Duterte, accusandolo di appoggiare le squadre omicide a Davao, quando ne era sindaco.

Alle recenti accuse mossele dallo stesso Duterte, in relazione al presunto favoreggiamento del narcotraffico, De Lima ha reagito affermando che il Presidente avrebbe corrotto i testimoni. Accusandolo, infine, di essere un serial killer, a causa delle numerose morti registrate durante le recenti operazioni antidroga.

Poche ore fa, tuttavia, Lo Human Rights Watch ha condannato l’arresto della donna, dichiarandolo un mero atto di vendetta politica.

Fonte: BBC

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