Traccia #3

Analisi delle vulnerabilità e dei potenziali pericoli domestici e internazionali per l’Italia

Indubbiamente, l’ISIS e altri gruppi sovversivi rappresentano gravi minacce per la sicurezza del nostro Paese. Tuttavia, terrorismo e violenza politica non sono le uniche preoccupazioni per Roma in fatto di sicurezza nazionale. Sebbene politicizzato e relativo, il concetto di “sicurezza” rimane variegato, in quanto esso include altri fattori parimenti importanti, i quali non sono collegati alla violenza -pensiamo alla sicurezza energetica, quella ambientale, finanziaria, demografica, cibernetica ecc.. Per esempio, il fatto che il nostro Paese importi la maggior parte del suo fabbisogno energetico da nazioni come l’Iran potrebbe avere conseguenze significative qualora le relazioni tra i due attori precipitassero –in vista di una potenziale corsa agli armamenti di Tehran e un inasprimento dell’amministrazione Trump verso l’Iran.

Date le molteplici sfaccettature del concetto di “sicurezza nazionale”, invitiamo gli studenti ad analizzare specifiche vulnerabilità che riguardano l’Italia sia a breve che lungo termine. La ricerca può comprendere sia l’ambito internazionale (Russia in Crimea, crisi in Somalia, Medio Oriente, Corea del Nord, Iran, Balcani, guerra in Siria…), sia l’ambito interno (dissesto idrogeologico, criminalità, alto tasso di disoccupazione, bassi tassi di fertilità), al fine di proporre determinati percorsi d’azione volti alla sicurezza.

Es.
    1. Definizioni: tasso demografico, sicurezza demografica
    2. Background: storia del tasso demografico degli ultimi anni in Italia e cause della bassa fertilità
    3. Identificare l’obiettivo/interesse principale dell’attore/attori coinvolti: invertire il trend senza stravolgere la dinamica sociale del Paese
    4. Politiche/piani d’azione passati: cosa ha fatto il paese per invertire il trend demografico e garantire maggiore sicurezza?
 
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