Traccia #2

Analisi del nostro sistema legale italiano, in particolare dell'Articolo 270 del codice penale

Contrariamente a paesi come gli Stati Uniti, Israele e il Regno Unito, le leggi anti-terrorismo non sono ancora state fonte di acceso dibattito accademico, politico e legale. Seppur la maggior parte della nostra giurisprudenza in questione provenga dall’esperienza degli “Anni di Piombo”, in Italia si discute raramente sul cosiddetto “dilemma democratico”, ovvero l’equilibrio tra il mantenimento di quei valori democratici inalienabili e la sicurezza nazionale. Se l’obiettivo di una sana dottrina di anti-terrorismo e anti-radicalizzazione è proprio la tutela delle libertà civili con un incremento della sicurezza, il ruolo della “legge” non può che divenire di estrema importanza.

Pertanto, questa traccia è dedicata all’aspetto legale/giuridico dell’anti-terrorismo e dell’anti-radicalizzazione. Gli studenti sono chiamati ad analizzare la giurisprudenza nata per contrastare il terrorismo e in particolare l’Articolo 270 del codice penale. Invitiamo gli studenti ad evidenziare le ragioni che hanno favorito la formulazione di tale giurisprudenza; i contenuti della legge; ogni falla che il sistema potrebbe presentare, come le cosiddette “leggi del sospetto”, i numerosi aspetti legati al dilemma democratico e i vari dubbi di incostituzionalità.

Idee su come costruire il policy paper e le sue raccomandazioni – oltre a titolo, definizioni, riassunto e le voci restanti- in seguito alla scelta del ruolo che ogni studente intende ricoprire.
    1. Definizioni: Articolo 270 – o altri giurisprudenza straniera
    2. Background: motivi, fatti e dinamiche che hanno favorito la creazione della giurisprudenza in questione
    3. Identificare l’obiettivo/interesse principale dell’attore/attori coinvolti: in base al ruolo scelto, identificare il proprio interesse
    4. Politiche/piani d’azione passati: quali sono state le varie leggi, proposte, critiche? 
 
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