Ultime notizie da Vienna sul potenziale attacco terroristico sventato

22 GENNAIO

AUSTRIA — Nella giornata di venerdì la polizia austriaca ha arrestato un ragazzo di diciotto anni sospettato di star pianificando un attentato terroristico a Vienna.

Fonti interne alla polizia hanno confermato di aver ricevuto avviso del potenziale attacco dalle intelligence di diversi paesi amici e di aver così rafforzato nelle ultime settimane il sistema di sicurezza nella capitale, sempre gremita da turisti stranieri.

Secondo gli investigatori il sospettato avrebbe aderito al salafismo, una corrente di pensiero sunnita caratterizzata da un profondo conservatorismo e in alcuni casi intransigenza e intolleranza. Il ministro degli interni Wolfgang Sobotka ha dichiarato che il ragazzo, già noto alle autorità per crimini minori, è un cittadino austriaco appartenente al “milieu albanese” con possibili legami con estremisti islamici. Secondo le prime ricostruzioni il piano originale del sospettato sarebbe stato quello di recarsi in Germania per fabbricare delle bombe che successivamente avrebbe posizionato in diverse stazioni della metropolitana di Vienna. L’idea era far detonare gli ordigni simultaneamente. Sobotka ha poi aggiunto che dietro alle azioni il ragazzo potrebbe celarsi “un network più ampio”.

Il direttore generale per la pubblica sicurezza del ministero degli interni di Vienna Konrad Kogler si è espresso sulla vicenda affermando che “ci sono prove che suggeriscono che il sospettato stesse pianificando un attacco imminente a Vienna”, aggiungendo inoltre che l’attacco alla metropolitana fosse considerato come “uno degli scenari possibili”.

Il ragazzo è attualmente in custodia cautelare con l’accusa di appartenere ad un’organizzazione terroristica. Già nel 2014 era stato fermato un ragazzo di 14 anni sospettato di essere in contatto con sostenitori del sedicente Stato Islamico. Lo stesso ragazzo è stato poi condannato nel maggio 2015 con l’accusa di terrorismo.